Qualità Sicurezza ed Ambiente

Con Qualità, Sicurezza e Ambiente ( Quality, Health, Safety, and Environment) noi ci riferiamo ad una metodologia che studia e implementa aspetti pratici che riguardano contemporaneamente la qualità di un processo produttivo, la protezione dell’ambiente e la sicurezza negli ambienti di lavoro.

In tale ambito, rivestono particolare importanza anzitutto le cosiddette “norme cogenti” (cioè le norme legislative) e in secondo luogo le norme volontarie (cioè, non obbligatorie ai fini legislativi e introdotte per volontà della dirigenza aziendale). Il compito dei manager della qualità, sicurezza ed ambiente consiste appunto di identificare e comprendere tali norme, le loro implicazioni che vanno comunicate ai manager esecutivi in modo che l’organizzazione possa implementare delle misure idonee (che possono includere ad esempio: identificazione dei rischi, formazione del personale e preparazione di un piano per la gestione delle emergenze).

Nel caso in cui un’organizzazione utilizzi un sistema di gestione creato e implementato tenendo conto contemporaneamente degli aspetti relativi alla qualità, sicurezza e ambiente anziché studiarli singolarmente, si parla di “sistema di gestione integrato”.

L’Unione europea (UE) ha standard di qualità ambientale tra i più elevati al mondo, sviluppati nel corso di vari decenni. La politica ambientale contribuisce a rendere l’economia dell’UE più rispettosa dell’ambiente, tutela le risorse naturali europee e salvaguarda la salute e il benessere delle persone che risiedono nell’UE.

La qualità dell’ambiente è fondamentale per la nostra salute, la nostra economia e il nostro benessere. Tuttavia, deve far fronte a una serie di importanti sfide, non ultime quelle relative ai cambiamenti climatici, al consumo e alla produzione insostenibili e a vari tipi di inquinamento.Le politiche ambientali e la legislazione dell’UE tutelano gli habitat naturali, mantengono pulite l’acqua e l’aria, garantiscono un adeguato smaltimento dei rifiuti, migliorano la conoscenza delle sostanze tossiche e sostengono la transizione delle imprese verso un’economia sostenibile.

Per quanto riguarda i cambiamenti climatici, l’UE formula e attua politiche e strategie in materia, assumendo un ruolo guida nei negoziati internazionali sul clima. È impegnata a garantire l’esito positivo dell’attuazione dell’accordo di Parigi e ad attuare i sistemi di scambio di quote di emissione (EU ETS) dell’Unione europea. A questo proposito, i paesi dell’UE hanno concordato di raggiungere vari obiettivi negli anni a venire. L’UE mira a garantire che le problematiche in materia di clima vengano recepite in altre aree politiche (ad esempio i trasporti e l’energia) e promuove inoltre le tecnologie a bassa emissione di carbonio e le misure di adattamento.

La politica ambientale dell’UE si basa sugli articoli 11 e 191-193 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Ai sensi dell’articolo 191, la lotta ai cambiamenti climatici è un obiettivo esplicito della politica ambientale dell’UE. Lo sviluppo sostenibile è un obiettivo generale per l’Unione europea, che è impegnata a garantire «un livello elevato di tutela dell’ambiente e il miglioramento della sua qualità» (articolo 3 del trattato sull’Unione europea).

 

Se vi interessa approfondire questa parte relativa alla qualità, sicurezza ed ambiente, vi suggerisco di leggere i principi generali che regolano questa materia in Europa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *